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SAN GIMIGNANO

San Gimignano presenta così intatto l'aspetto del XIII e XIV sec. toscano, con i suoi palazzi, le sculture ed i sui affreschi, che lo si guarda quasi con incredulità. Sappiamo che tutto è autentico, ma tutto vi appare perfetto come in una ricostruzione. San Gimignano è un passaggio obbligato per il turista che visita la Toscana

Per andare a San Gimignano, venendo da Siena, uscite dalla superstrada Siena-Firenze a Poggibonsi e prendete per Colle val d'Elsa.

 

SAN GIMIGNANO

La città dalle belle torri, dà una idea di ciò che hanno potuto essere Firenze e Siena prima che una legge comunale limitasse l'altezza delle torri in queste due città.

Nel Medio Evo, la torre è una maniera d'affermare la propria potenza, esse offrivano anche un riparo da cui poter fare cadere sui propri nemici pietre, frecce e pece.

Ma se San Gimignano ha conosciuto nel Medio Evo dei secoli di splendore, è in tempi molto più antichi che risalgono le sue origini.

  • Non c'è dubbio circa l'insediamento degli Etruschi in questo territorio
  • Nel 450, la città adotta il nome di San Gimignano in onore del vescovo di Modena che era riuscito a salvare la città dalla follia distruttrice di Attila.
  • X sec. Costruzione di un castello feudale attorno a cui si ammassarono alcune abitazioni.
  • 991 Primo documento storico relativo a San Gimignano: in quell'anno, Ugo di Provenza, re d'Italia, donò alla chiesa di Volterra alcuni beni situati sulle terre di San Gimignano.
  • XII sec. La città si costituisce come comune libero.
  • XIII sec. nuova cinta. Accanto alle vecchie case per la maggior parte in legno, si comincia a costruire degli edifici e torri di pietra e mattoni. A quell'epoca, la città afferma la sua indipendenza da Volterra e conosce un'era di prosperità che le deriva in parte dalla sua collocazione geografica. Essa godrà così, durante diversi secoli, d'una economia fiorente fondata sull'agricoltura ed il commercio.
  • Alla fine del XIII sec. la città è dilaniata dalla disputa tra Guelfi e Ghibellini. La famiglia degli Ardinghelli è alla testa dei Guelfi; i Salvucci capeggiano i ghibellini.
  • Nel 1300, Dante venne quale ambasciatore dei Guelfi. La città si alleò con Firenze al momento delle guerre contro Pisa, Siena, Arezzo e Volterra.
  • 1348. La peste devasta la città,
  • 1353. La città perde la sua libertà e cade sotto il controllo di Firenze.

Porta San Giovanni - Entrata principale della città. Essa risale al XIII sec. epoca in cui fu costruita la nuova cinta.

San Francesco - Stretta e tortuosa, la via San Giovanni costituisce l'asse del quartiere meridionale della città. Essa rende bene l'impressione di come doveva essere il borgo medievale. Da vedere la chiesa San Francesco, della quale non resta che la facciata romanica con le sue colonne sormontate da arcate cieche di stile pisano, del XIV sec.

Piazza della Cisterna - Pavimentata in mattoni disposti a lisca di pesce, la celebre Piazza della Cisterna riceve il suo nome attuale nel 1273, anno in cui vi fu costruito un pozzo pubblico.

Il palazzo e le torri gemelle degli Ardinghelli risalgono al XIII sec.

Il palazzo Cortesi è dominato dalla torre del diavolo.

Sull'altro lato della piazza si può ammirare il palazzo Tortoli Treccani, del XIV sec. con due ordini di finestre gemellate. Il palazzo, a sinistra è fiancheggiato da una torre tronca, resto dell'antico palazzo del Capitano del Popolo.

Le Duomo

  • Il Museo del Palazzo Comunale - Se avete tempo vedete gli affreschi di Benozzo Gozzoli.

STAGGIA - Un museo microscopico.

SAN LUCCHESE - Un bel della Robbia.

POGGIO IMPERIALE - L'arte della fortificazione

COLLE DI VAL D'ELSA

  • Porta Nuova
  • Palazzo Campana
  • Il Duomo
  • Santa Maria in Canonica
  • San Francesco
  • Sant'Agostino

CELLOLE - Una delle più graziose chiese romaniche della Toscana.

SANT'IPPOLITO - Una chiesa romanica poggiata sulla collina.

MADONNA DELLE GRAZIE - Degli affreschi del XV sec. ed i resti di un chiostro. 
CEDDA - Terminate in questa chiesa romanica la vostra escursione

 

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